– ALCAMO, domenica 12 APRILE 2026 – Gaia Blu, la nave da ricerca del Cnr, è oggi al largo di Alcamo Marina. Eccola osservabile mentre, in rada al centro del Golfo di Castellammare, come si può apprendere mediante i siti di tracciamento del traffico marittimo – e, in particolare, sono qui raccolte al riguardo alcune informazioni tratte dal sito specializzato VesselFinder – il suo equipaggio ha dovuto temporaneamente fermare il viaggio della nave, proveniente dal porto di Napoli e che ieri, sempre come si evince dalla mappa del tracciamento, aveva raggiunto il tratto di mare compreso tra Mazara del Vallo e Marsala. Le condizioni meteomarine, infatti, proprio in queste ore sono in peggioramento con forti venti da sud-est. Lo scirocco sta soffiando, dal pomeriggio, sempre più forte e, di conseguenza, si è scelto per precauzione di sostare sulle acque del Golfo di Castellammare, per poi riprendere la rotta verso destinazioni che, al momento, risultano – almeno per quanto riguarda la Sicilia – non precisate.

Rimane comunque interessante citare qualche cenno relativo all’importanza di questo speciale mezzo di cui dispone il Consiglio nazionale delle ricerche. Gaia Blu è infatti la principale nave da ricerca del Cnr. L’adeguamento strumentale e tecnologico del 2023 consente di condurre studi in ambito geologico, oceanografico, biologico ed atmosferico, nel Mar Mediterraneo ed in oceano, incluse le aree polari. La nave ha una lunghezza di circa 83 metri ed è larga 13 metri.
Il servizio video
Sul sito del Cnr è possibile leggere il calendario delle campagne di Gaia Blu che, come riportato, dopo questa serie di tappe siciliane venendo da Napoli, appare destinata verso Bari. Proprio venerdì 10 aprile dal porto di Napoli, infatti, è stata avviata una nuova spedizione, denominata PAGES e organizzata nell’ambito dell’omonimo progetto internazionale “Process-based Assessment for the Good Environmental Status“, che punta a rivoluzionare il monitoraggio marino europeo attraverso un approccio basato sui processi, capace di connettere dinamiche oceanografiche, biodiversità e catena alimentare. La spedizione PAGES, come spiega il Cnr, prende ufficialmente il via a conclusione dell’Expert Meeting del progetto che ha riunito esperti europei dalle varie istituzioni partner, e terminerà il 28 aprile: la navigazione sarà focalizzata sulle acque del Canale di Sicilia e del Mar Ionio per studiarne le acque secondo un cambio di paradigma: dal tradizionale campionamento a stazioni fisse si passerà a un campionamento adattivo, guidato da dati satellitari in tempo quasi reale. L’obiettivo è seguire i processi oceanografici – come upwelling costieri, getti e filamenti – e osservare come la biodiversità si distribuisce e si organizza in relazione alle condizioni ambientali.
Finanziato nell’ambito dell’azione JPI Oceans S4GES, il progetto coinvolge partner internazionali quali RBINS (Belgio), Atlantic technological University (Irlanda) e MCAST (Malta), con la partecipazione di Stazione zoologica Anton Dohrn (SZN), Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (OGS) e Cnr-Irbim. I finanziatori includono Cnr-Dsstta, Marine Institute (Irlanda), BELSPO (Belgio) e Xjenza (Malta). A bordo della Gaia Blu, come già annunciato dal Cnr, si sottolinea anche la presenza del content creator Francesco Sena, atleta apneista e velista, seguito online per i suoi contenuti di esplorazione e avventura, insieme alla crew di Space42 Europe. Attraverso video e storytelling, racconteranno in tempo reale e a posteriori l’esperienza della spedizione, contribuendo a rendere la ricerca oceanografica più accessibile al grande pubblico.
Rimane significativo poter notare che, nell’epoca attuale in cui molta attenzione mediatica è dedicata anche alle condizioni di salute del Golfo di Castellammare, questa nave da ricerca sia presente proprio in quest’importante zona di mare antistante alle coste nordoccidentali siciliane.






















