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Alcamo, l’Associazione per l’Arte dona 6.800 euro alla Caritas per migliorare il servizio mensa

– ALCAMO, mercoledì 17 DICEMBRE 2025 – Acquistare attrezzature e beni destinati al centro mensa della Caritas di Alcamo. Con quest’obiettivo, l’Associazione Per l’Arte (AxA), realtà culturale alcamese attiva dal 2003, ha devoluto 6 mila 800 euro. La somma, come spiegano i promotori dell’iniziativa benefica, è l’incasso del festival “Talking Jazz” tenutosi ad agosto scorso al Tempio di Segesta in tre giornate (il biglietto d’ingresso era di 6 euro), ed è stata consegnata al vicario don Franco Finazzo in qualità di referente della Caritas cittadina e in rappresentanza di tutte le parrocchie che contribuiscono a tenere attivo il servizio di preparazione giornaliera di un pasto caldo per i più bisognosi. Dunque, un segnale importante di vicinanza alle fasce sociali più deboli, da parte dell’Associazione per l’Arte su cui peraltro, nei mesi scorsi, si erano concentrati dibattiti piuttosto polemici sul piano politico, a seguito della concessione di un contributo in suo favore dalla Regione.

Ieri pomeriggio, per la consegna di un simbolico assegno e per le foto di rito nella sede della mensa Caritas in via Ettore Fieramosca, per l’AxA hanno presenziato il direttore artistico Vito Lanzarone e il presidente Giuseppe Messana. L’importo, come conferma la Caritas, è stato precedentemente bonificato sul conto corrente indicato dalla Curia. Erano presenti anche il responsabile del centro Caritas, Antonino Randes, il referente Caritas mensa del Sacro Cuore, Francesco Di Gregorio, il volontario Simone Messana e altri volontari che si prodigano per la buona riuscita del servizio che viene garantito tutti i giorni, festivi compresi (nell’immagine qui in alto un momento della consegna dell’assegno).

La preparazione dei pasti nella cucina del centro mensa della Caritas di Alcamo

“Al centro mensa della Caritas di Alcamo – afferma Francesco Di Gregorio – vengono preparati e serviti circa 35/40 pasti al giorno, di cui alcuni da asporto e altri direttamente serviti ai tavoli. Il servizio è a carico di dieci parrocchie di Alcamo, con un turno a rotazione settimanale. I bisogni sono tanti – prosegue -, ma la provvidenza e anche alcune offerte di persone con le loro donazione di olio, frutta o altri prodotti alimentari oppure di prodotti invenduti di alcune attività commerciali contribuiscono a portare avanti questo servizio da oltre quarant’anni”. Un’attività tenuta in vita anche grazie ai fondi dell’8 per mille della Chiesa cattolica.



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