– Venerdì 19 DICEMBRE 2025 – Si è reso responsabile, come appurato dagli inquirenti, di ben ventidue furti con effrazione e danneggiamento, commessi in pochi mesi ad Alcamo. Protagonista è un trentaduenne, nei cui confronti il Questore di Trapani, Giuseppe Felice Peritore, ieri ha emesso un Dacur (ossia un provvedimento di divieto di accesso ai pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento) aggravato. Analoga misura, contemporaneamente, è stata applicata a carico di un altro soggetto a Marsala. Entrambi, in base a quanto disposto in tal senso, per tre anni non potranno più accedere né stazionare nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici (bar, enoteche, pub, ristoranti, trattorie, pizzerie, paninerie, rosticcerie, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari) e dei locali di pubblico intrattenimento (discoteche, sale da ballo e qualsiasi altro locale o luogo all’aperto dove si tengono concerti e/o trattenimenti danzanti), presenti sul territorio dell’intera provincia di Trapani.
Ad Alcamo, la serie di furti in questione ha riguardato, infatti, svariati esercizi commerciali presenti nel centro cittadino, in particolare bar, paninoteche, pizzerie, pasticcerie-gelaterie. Il fenomeno s’inserisce nel contesto della recente recrudescenza di reati predatori nel territorio alcamese e che, tuttora, continua a destare particolare allarme sociale. Nello specifico caso, gli inquirenti hanno potuto verificare l’assiduità e la spregiudicatezza con cui sono stati perpetrati tali delitti.
L’altro provvedimento di prevenzione, come già accennato, è stato emesso dalla Questura trapanese nei confronti di un quarantottenne pregiudicato marsalese, autore di una rapina in una gelateria. L’individuo, con il volto travisato, dopo essere entrato nel locale brandendo un paio di forbici, si era diretto verso la cassa, intimando all’addetta di consegnargli il denaro. La vittima aveva tentato, invano, di opporre resistenza. “Questa è una rapina, dammi tutti i soldi”, è la frase rivoltale dal malvivente, il quale era così riuscito ad aprire il registratore di cassa e ad impossessarsi di circa 50/60 euro, ingaggiando successivamente una colluttazione con un altro dipendente della gelateria, sopraggiunto dal retrobottega. Quest’ultimo, nel proprio tentativo di fermarlo, era stato colpito alla schiena da un fendente inferto con le forbici dal delinquente, poi fuggito ma, infine, rintracciato dai poliziotti che hanno, pertanto, condotto le relative indagini.
Furti e violenza in locali pubblici ad Alcamo e a Marsala, emessi due Dacur






















