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L’obbligo di targa anche per i monopattini elettrici, il Codacons chiede al Governo una proroga: “Ritardi nel rilascio del contrassegno”. Ad Alcamo tra i mezzi più pericolosi sulle strade

– ALCAMO, domenica 17 MAGGIO 2026 – “Il Governo proroghi la scadenza per l’obbligo di targa dei monopattini elettrici”. A chiederlo è il Codacons, alla luce dei ritardi che si registrano in tutta Italia sul fronte del rilascio del contrassegno da parte delle Motorizzazioni, ed evidenziando il rischio di una valanga di ricorsi da parte dei cittadini e delle società di sharing in caso di multe agli utilizzatori. Quello di ieri, infatti, è stato l’ultimo giorno utile per dotare il monopattino di un contrassegno identificativo, la cosiddetta targa o targhino, che dunque da oggi dovrà risultare installato e visibile se si conduce questo particolare tipo di veicolo. Dal prossimo 16 luglio, invece, entrerà in vigore l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. Ciò perché una circolare congiunta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha posticipato di circa sessanta giorni l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo, originariamente previsto per il 16 maggio. La proroga si è resa necessaria su segnalazione dell’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), che ha evidenziato criticità tecniche nell’integrazione tra la piattaforma della Motorizzazione, la banca dati assicurativa e i sistemi delle compagnie.

Chi non ha provveduto, intanto, all’immatricolazione entro il 16 maggio rischia sanzioni amministrative che variano da 100 a 400 euro. Ma, come evidenzia il Codacons, “nonostante i cittadini abbiano inoltrato l’apposita richiesta per il contrassegno entro i termini previsti, migliaia di pratiche risultano ancora inevase con la consegna fisica della targa ai proprietari di monopattini, esponendo gli utilizzatori al rischio di multe fino a 400 euro”.

Nuovo Codice della strada. L’articolo pubblicato il 15 dicembre 2024 e, a seguire, altre notizie successive relative a provvedimenti delle Forze dell’ordine nel territorio. La tematica relativa all’utilizzo dei monopattini rimane tra le più controverse, anche ad Alcamo, in considerazione di una diffusa indisciplina dei rispettivi conducenti: molti di loro, infatti, non si attengono alle norme basilari per tutelare la propria e l’altrui incolumità e, difatti, assumono comportamenti altamente rischiosi percorrendo le strade

Il Codacons, inoltre, tiene a puntualizzare: “Anche le società che gestiscono i monopattini in sharing denunciano come circa 15 mila richieste siano ad oggi ancora inevase, con la conseguenza che i monopattini in condivisione che alla data del 17 maggio non avranno ricevuto il contrassegno saranno fuorilegge, e dovranno rimanere fermi. Una situazione di stallo che alimenta il rischio di contenziosi – prosegue –. Cittadini e società di sharing che, pur avendo presentato richiesta nei termini previsti non riusciranno ad ottenere la targa, potrebbero presentare una pioggia di ricorsi in caso di sanzione. Per tali motivi riteniamo indispensabile una proroga all’obbligo di targa per i monopattini, in modo da garantire pienamente i diritti degli utenti e degli operatori del settore”, conclude il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori.

La circolazione dei monopattini elettrici – che anche ad Alcamo è sempre al centro di dibattiti per la loro pericolosità e diffusa indisciplina con cui, troppo spesso, sono utilizzati -, del resto, è formalmente disciplinata già da una serie di regole di base, divenute sempre più stringenti con l’applicazione del nuovo Codice della strada in vigore dal dicembre 2024. Per guidarne uno è necessario aver compiuto 14 anni e indossare il casco omologato, il limite di velocità massimo è fissato a 20 chilometri orari sulle strade urbane, che si riduce a 6 nelle aree pedonali. Sul fronte della condotta di guida, è vietato trasportare passeggeri, oggetti o animali e trainare altri veicoli. Il conducente deve sempre tenere entrambe le mani sul manubrio e segnalare le manovre di svolta con il braccio, sui mezzi privi di indicatori di direzione. Di notte, a partire da mezz’ora dopo il tramonto e per tutta la durata dell’oscurità, è obbligatorio indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Inoltre, dal 1° gennaio 2024 possono circolare solo monopattini dotati di indicatori luminosi di svolta, luce anteriore bianca o gialla, luce posteriore rossa e freni su entrambe le ruote. Di notte, o in condizioni di scarsa visibilità, tutte le luci devono essere accese e funzionanti. I monopattini elettrici sono ammessi sulle strade urbane con limite di velocità fino a 50 chilometri orari, sulle piste e corsie ciclabili, sui percorsi pedonali e ciclabili e in tutte le aree dove è consentita la circolazione delle biciclette. Sono ammessi anche nelle aree pedonali, purché nel rispetto del limite di 6 chilometri orari. Invece, ne è vietata la circolazione sulle strade extraurbane e su quelle urbane con limite superiore a 50 chilometri orari. Sui marciapiedi il monopattino può essere condotto solo a mano. La circolazione in senso contrario al flusso del traffico è vietata, salvo nelle strade con doppio senso ciclabile. Per quanto riguarda la sosta, il mezzo può essere parcheggiato negli stalli riservati a biciclette, ciclomotori e motoveicoli. È vietato sostare sui marciapiedi, a meno che il Comune non abbia individuato apposite aree segnalate o identificabili tramite coordinate Gps, che devono essere consultabili sul sito del Comune.