Da Alcamo (Sicilia) immagini, informazione, approfondimento

Alcamo e il servizio idrico che… fa acqua da tutte le parti. Sotto la lente d’ingrandimento il rapporto che lega il Comune con Siciliacque e i costi da sostenere

– ALCAMO, lunedì 13 APRILE 2026 – I turni di erogazione dell’acqua nella città di Alcamo, al momento, si susseguono con cadenze variabili da zona a zona e che fanno, comunque, registrare un minimo di quattro giorni di attesa (nell’immagine qui in alto, autobotti che fanno rifornimento d’acqua al Bottino, serbatoio idrico comunale). Nei giorni a cavallo di Pasqua e Pasquetta, come già pubblicato, l’amministrazione comunale si era trovata alle prese con l’ennesimo intervento di riparazione della rete idrica esterna, in provincia di Palermo. Ma il problema più grave, come evidenzia il Comune, è rappresentato dall’insoddisfacente servizio di fornitura da parte di Siciliacque. Soprattutto, c’è da affrontare la questione relativa alle tariffe per il servizio idrico: i costi del prezioso liquido fornito da Siciliacque sono oggetto di dibattito, trattandosi infatti di prezzi molto elevati, a fronte di continui guasti e di problematiche varie che rendono insufficiente o, comunque, non commisurato al fabbisogno della popolazione tale servizio di vitale importanza. L’acqua che il Comune di Alcamo acquista da Siciliacque ha un costo attuale di 0,69 euro al metro cubo, oltre IVA, come stabilito da un contratto regionale valido fino al 2044.

Sul piano manutentivo, in effetti, occorre capire come ci si stia muovendo in vista della stagione più calda. L’estate si avvicina, dopo un inverno caratterizzato da piogge molto abbondanti che hanno, naturalmente, determinato un maggiore disponibilità di acqua negli invasi siciliani, almeno in linea generale e al di là delle particolari considerazioni che vanno, comunque, fatte in riferimento alle varie manutenzioni appunto. Un annuncio, intanto, viene diffuso oggi dal Palazzo di città alcamese: “La distribuzione idrica nel Comune di Alcamo verrà efficientata al termine dei lavori di sostituzione di alcuni tratti dell’acquedotto Montescuro Ovest, che sta portando avanti Siciliacque. In particolare, quelli alla conduttura che veicola acqua al serbatoio comunale di Alcamo potranno essere terminati entro giugno”. È quanto emerso infatti, come fa sapere in una nota l’amministrazione comunale, al termine di un incontro che si è svolto nei giorni scorsi in Municipio, al quale hanno partecipato il sindaco Domenico Surdi e l’assessore al servizio idrico integrato Vittorio Ferro, il dirigente della Direzione 1 Pianificazione e Governo del territorio Alessandro Sammataro, l’ingegnere idraulico Vincenzo Di Giuseppe e l’ingegnere Massimo Burruano, direttore operativo di Siciliacque, in rappresentanza della società di sovrambito che fornisce il Comune di Alcamo.

“Prendiamo atto dell’impegno di Siciliacque – affermano congiuntamente Surdi e Ferro -, ma va detto che finora abbiamo fronteggiato l’emergenza degli ultimi anni grazie al grande lavoro che abbiamo fatto sulle nostre sorgenti di Chiusa e Dammusi, sull’impianto di Cannizzaro, e sui pozzi di Rakali. Di recente abbiamo anche partecipato ad un bando regionale per ottenere 1 milione e 500 mila euro per finanziare un progetto esecutivo di manutenzione straordinaria delle condotte idriche di adduzione di monte Billiemi, nel Palermitano, per ridurre le perdite idriche e monitorarle in tempo reale ed è in corso la sostituzione dell’intero tratto di conduttura proveniente dalla sorgente di Cannizzaro”.

“Contestualmente – aggiungono il sindaco e l’assessore – abbiamo anche chiesto a Siciliacque di modificare la convenzione che regola i nostri rapporti per garantire alla nostra città un maggiore quantitativo di acqua e una più regolare erogazione, in modo da rendere possibile una migliore distribuzione ai nostri cittadini. Continueremo a monitorare i lavori che si stanno facendo sulla condotta del nostro fornitore – proseguono – perché l’approvvigionamento idrico è sempre prioritario per il nostro territorio e la città. I guasti alla condotta registrati negli ultimi anni hanno causato difficoltà nella gestione della riserva idrica comunale e discontinuità nella distribuzione dell’acqua ai nostri cittadini, che speriamo possano essere superati con la sostituzione dei tratti più critici dell’acquedotto”.

Per Siciliacque, in occasione del confronto svoltosi nel Palazzo di città, l’ingegnere Burruano ha dichiarato: “Stiamo lavorando per rendere più resiliente l’infrastruttura di sovrambito, intervenendo laddove necessario, a beneficio del Comune di Alcamo e anche degli altri centri che si trovano lungo la dorsale idrica che porta a Trapani. Siciliacque sta mettendo in campo le migliori risorse per risolvere situazioni complesse, facendo leva anche sul know how – conclude il direttore operativo della società di sovrambito del servizio idrico – in termini di innovazione tecnologica applicata alla riduzione delle perdite”.