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Alcamo, 1 milione 200 mila euro per abbattere immobili abusivi. Il Comune apre il bando per affidare i lavori di demolizione. In consiglio si apre il dibattito sul Prg

– ALCAMO, martedì 2 DICEMBRE 2025 – Nella mappa degli interventi di demolizione programmati, figura oltre un centinaio di immobili e manufatti abusivamente realizzati nel corso dei decenni e che, attualmente, sono oggetto di ordinanza di demolizione disattesa da parte dei privati e già acquisiti al patrimonio comunale. L’amministrazione del sindaco Domenico Surdi intende affidare i relativi lavori a una ditta esterna, mediante un accordo quadro della durata di quattro anni, per un importo di 1 milione 200 mila euro complessivi. Il bando fissa al 18 dicembre il termine per la presentazione delle offerte da parte delle imprese partecipanti alla gara, prevista infatti per la mattinata successiva.

Dal Monte Bonifato alle contrade rurali, fino ad Alcamo Marina, oltre che nel centro urbano, il territorio è costellato da una serie di opere abusive. Molte hanno ottenuto la sanatoria, altre sono state e sono oggetto di controversie giudiziarie. L’appalto per la demolizione si riferisce a una decina di fabbricati per civile abitazione, a cominciare da quelli individuati ad Alcamo Marina. “Sulla base dell’attività di repressione dell’abusivismo edilizio – riporta la relazione dell’accordo quadro – e previa ricognizione sullo stato degli immobili oggetto di ordinanza di demolizione e già acquisiti al patrimonio del Comune, è stato predisposto un elenco degli abusi edilizi maggiori, peraltro in corso di aggiornamento progressivo a seguito di ulteriori verifiche, accertamenti e sopralluoghi, che comprende circa dieci immobili. In considerazione dell’inottemperanza all’ordine di demolizione da parte dei privati – prosegue -, in linea con le disposizioni normative in materia, si rende necessario provvedere, con intervento sostitutivo a cura dell’Ente in danno dei proprietari e/o responsabili degli abusi, alla demolizione d’ufficio dei relativi manufatti edilizi. Ad intervento eseguito – aggiunge -, si procederà al successivo recupero, a rendiconto, delle spese sostenute, per la demolizione e l’eventuale trasporto e custodia delle masserizie, ponendole tutte a carico dei trasgressori e inadempienti, previa rendicontazione”.

In particolare, al Comune è stato già assegnato un contributo statale di 156 mila 800 euro per l’attuazione di tali interventi. Da stasera, intanto, si apre una serie di sedute in consiglio comunale per discutere l’aggiornamento del Piano regolatore generale. Ce ne parla, in quest’intervista, l’assessore comunale Mario Viviano con delega all’edilizia, al contrasto dell’abusivismo edilizio e allo sviluppo locale.

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