– ALCAMO, mercoledì 26 NOVEMBRE 2025 – Nella tarda mattinata di oggi, il sindaco Domenico Surdi (nell’immagine qui in alto) fa sapere di aver inviato una nota al commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Sabrina Pulvirenti, e all’assessorato regionale alla Salute per chiedere un incontro in merito al mancato finanziamento dei lavori di realizzazione del nuovo presidio sanitario polivalente di Alcamo.
“Considerata la rilevanza strategica di tale intervento per l’assistenza sanitaria del nostro territorio, sia per l’intera comunità alcamese, che per il Distretto sanitario 55 e i Comuni limitrofi – dichiara Surdi -, è indispensabile comprendere le motivazioni che hanno condotto a tale valutazione. La comunità merita chiarezza e un impegno deciso da parte del Governo regionale”.
“Il progetto del nuovo ospedale è pronto, è stato approvato anche dal consiglio comunale – conclude il sindaco – e le procedure di esproprio sono state portate a termine: adesso il governo Schifani lo deve finanziare. Il diritto a strutture sanitarie adeguate è una priorità: si individuino le risorse necessarie nella manovra in discussione all’Ars. Alcamo e tutto il comprensorio attendono da troppi anni”.
Le prime frecciate al sindaco: Fratelli d’Italia e SiAmo Alcamo – Non mancano, intanto, le polemiche da parte delle correnti di opposizione nel contesto politico alcamese. “La notizia dell’esclusione del progetto del nuovo ospedale di Alcamo dai finanziamenti regionali – commenta il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Alessandro Fundarò – rappresenta un grave campanello d’allarme per il territorio. Secondo le informazioni ufficiali, la Regione ha rilevato una non coerenza del progetto rispetto ai criteri del bando. Il progetto è dell’Asp, ma il Comune non può chiamarsi fuori – prosegue Fundarò indicando, quindi, anche le responsabilità del sindaco Surdi -. Opere di questa portata richiedono coordinamento costante, capacità di rappresentanza politica e amministrativa, vigilanza sull’iter progettuale e una collaborazione solida con l’Asp e con la Regione”. L’esponente locale di FdI aggiunge: “La variante urbanistica approvata nel 2024 è stata un passo importante, ma non sufficiente per garantire il buon esito dell’intero percorso. La prospettiva di sostituire il nuovo ospedale con la sola Casa di comunità, pur utile, non può compensare l’importanza strategica di un presidio ospedaliero moderno e adeguato alle esigenze di un’area di oltre 80 mila abitanti”. Fratelli d’Italia chiede dunque, innanzitutto, “massima trasparenza da parte dell’Asp sui motivi tecnici della bocciatura e sul contenuto delle osservazioni che verranno presentate, una posizione forte e unitaria del sindaco, affinché rappresenti con chiarezza e determinazione la necessità dell’opera nei tavoli istituzionali”.
Mentre il movimento civico SiAmo Alcamo, guidato da Giacomo Sucameli, accusa l’amministrazione Surdi intanto citando l’ormai svanita possibilità di concretizzare il tanto annunciato progetto di riqualificazione del quartiere di corso Generale Medici, una notizia che già qui su AlcaMondoBlog era stata anticipata circa due mesi fa, con un’intervista al vicesindaco Alberto Donato, in occasione della cerimonia di affidamento di locali della Pia Opera Pastore, da parte dell’Ipab, al Gruppo di Volontariato Vincenziano. “Dopo i finanziamenti perduti per palazzo Vutano e parco Pastore – scrive infatti Sucameli -, anche il nuovo ospedale di Alcamo svanisce dall’orizzonte. L’esclusione del progetto dalla graduatoria regionale sancisce un’altra pesante sconfitta per la nostra città. Parliamo di un’opera attesa da quasi mezzo secolo, con un costo stimato di 33,9 milioni di euro, dichiarata non coerente con l’Azione 4.5.1 e quindi non ammessa ai finanziamenti. L’Asp avrà ora quindici giorni per presentare osservazioni, ma senza una forte pressione politica dalla città e dal Comune ogni tentativo rischia di essere vano”. Secondo Sucameli, “è l’ennesimo risultato di incompetenza politica, incapacità amministrativa e totale assenza di dialogo con la Regione. Alcamo continua a pagare l’isolamento istituzionale, arretrando politicamente e culturalmente mentre i suoi spazi e i suoi servizi scompaiono uno dopo l’altro. Intanto – ricorda – i reparti del “San Vito e del Santo Spirito” continuano a essere ridimensionati a favore degli ospedali vicini”. Dure, in definitiva, sono le parole dell’ex assessore e consigliere: “A chi amministra questa città ricordiamo che non bastano i murales: Alcamo ha bisogno di una guida vera. E quei consiglieri che non hanno avuto il coraggio di un passo indietro sono oggi parte del problema e corresponsabili dello sfacelo. Caro Sindaco, pensavi che non ci saremmo più fatti sentire. E invece eccoci qui. Spiega alla città cosa non sei riuscito a portare avanti, mentre i tuoi impegni fuori da Alcamo sembrano aver prevalso sulle necessità della comunità che rappresenti. Nel frattempo, giorno dopo giorno, la nostra città perde opportunità decisive”, conclude Sucameli.























