– ALCAMO, venerdì 16 GENNAIO 2026 – Acquisito al patrimonio del Comune di Alcamo a seguito di un provvedimento di confisca per abusivismo edilizio, era stato destinatario di un finanziamento gestito dall’Iacp di Trapani. “Tuttavia, a causa della risoluzione contrattuale con l’impresa affidataria”, come spiega l’amministrazione comunale alcamese, “il cespite è stato riconsegnato al Comune con verbale datato 25 giugno 2025”. Adesso, la giunta del sindaco Domenico Surdi ha deliberato di metterne in sicurezza i prospetti, approvando infatti il quadro degli interventi da adottare in merito e prevedendo, al riguardo, una spesa di 120 mila euro, somma che, come riporta la delibera, sarà inserita nel bilancio di previsione 2026-2028. Si tratta del cosiddetto palazzo Vutano, situato in via Mistretta a poche decine di metri dal trafficatissimo corso Generale Medici e per il quale si era anche annunciato, negli anni passati, un progetto di riqualificazione che, però, in questi mesi è naufragato.
Già “con una nota del 27 maggio 2025 – dichiara nella delibera l’amministrazione Surdi – il dirigente della direzione 1 ha rappresentato la necessità di un intervento urgente di messa in sicurezza, in ragione del grave stato di degrado strutturale rilevato. L’intervento si rende indifferibile – prosegue infatti – al fine di garantire la pubblica incolumità, salvaguardare l’integrità dei fabbricati limitrofi e prevenire l’insorgere di potenziali contenziosi con conseguente danno erariale”.
L’acquisizione del palazzo Vutano al patrimonio comunale “è avvenuta per mancata ottemperanza all’ordinanza di demolizione”, come ricorda il Comune. L’intervento previsto si pone con l’obiettivo di ripristinare, dunque, le condizioni di sicurezza dei prospetti esterni, eliminando il rischio che altre sue parti si stacchino a cadano a pezzi. Come si vede chiaramente mediante le immagini, le condizioni dell’edificio, osservabili dall’esterno, rendono chiaramente l’idea dell’opportunità di intervenire con tempestività in tal senso.
Rimane un dubbio. Il Comune, dapprima, aveva ordinato di demolire questo palazzo. Adesso, l’obiettivo a breve termine è quello di metterne in sicurezza le parti esterne. Insomma, non sono in pochi a domandarsi se non sia, in effetti, meglio provvedere a buttarlo giù, anziché sprecare soldi pubblici tenendo in piedi un edificio di cui, a questo punto, non si riesce ad individuare l’effettiva utilità pubblica.
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