– ALCAMO, venerdì 17 APRILE 2026 – Si potenziano, ad Alcamo, i servizi di concreto supporto, attivando centri di assistenza specializzata, alle donne vittime di violenza. Nei giorni scorsi, il Comune ha assegnato a titolo gratuito per nove anni, in tal senso, alla cooperativa calatafimese Trinacria Elix, locali confiscati alla criminalità organizzata situati in via del Carroccio. Mentre in via Padre Pino Puglisi 19 (nell’immagine qui in alto), si è trasferita adesso da Palermo la sede operativa di un altro centro antiviolenza, che porta un nome quasi uguale, ispirato all’antichità: si chiama “Trinacria – sezione gestanti, ragazze madri e donne in difficoltà con disagio sociale e/o vittime di violenza”. Di immediata attuazione, come fa sapere il Comune, è l’iniziativa di quest’ultima realtà di assistenza, che agisce in sinergia con le istituzioni locali e i servizi sociosanitari, al fine di garantire percorsi di protezione e inclusione.
L’assessore ai servizi alla persona, Baldo Mancuso, spiega che “il trasferimento ad Alcamo, disposto con decreto regionale, rappresenta un importante rafforzamento della rete territoriale dei servizi dedicati alla tutela delle donne più fragili. La quantità di donne che chiedono aiuto, in tal senso – indica -, è in aumento: circa venticinque nell’ultimo anno soltanto nel territorio alcamese. I nostri servizi sociali – ricorda – già collaborano con la cooperativa CoTuLeVi e con la Consulta pari opportunità per prevenire e per sensibilizzare”. Il centro Trinacria di via Padre Pino Puglisi è già attivo, osservando, fino al prossimo 26 aprile nei giorni di martedì, giovedì e venerdì, orari di apertura dalle 14.30 alle 18.30, il sabato dalle 9 alle 13. Si può telefonare al 329 675 0452 oppure allo 0924 518011.
Il servizio video
L’altro centro antiviolenza in via del Carroccio, come già accennato, sorgerà all’interno di locali nella disponibilità del Comune dopo che erano stati confiscati alla criminalità organizzata. Gli spazi, ai numeri civici 15 e 17, sono in una palazzina condominiale e vi si accede dalla scala B, più precisamente all’interno 4 del secondo piano. La cooperativa Trinacria Elix è attiva nel settore dei servizi formativi, svolge attività di supporto per persone in difficoltà, promuovendo l’inclusione e l’autonomia, oltre che progetti di sviluppo locale. Come spiega nel dettaglio l’amministrazione comunale alcamese, infatti, nei suddetti locali “sarà attiva una struttura di ospitalità in emergenza per donne vittime di violenza”. A stabilirlo è, infatti, una determina pubblicata nei giorni scorsi dalla direzione comunale 4 (investimenti, patrimonio e lavori pubblici).
Giunge così a un risultato, con l’avvenuta assegnazione, l’avviso pubblico che l’amministrazione del sindaco Domenico Surdi aveva emanato nel novembre scorso, proprio con l’obiettivo di concedere tale patrimonio immobiliare e attuarne un reimpiego, funzionale a realizzarvi un centro per la tutela di fasce deboli della popolazione. L’immobile, che si estende su una superficie netta complessiva di circa 176 metri quadrati, fu “acquisito al patrimonio indisponibile del Comune di Alcamo – è ricordato, tra l’altro, nell’avviso che era stato pubblicato nei mesi scorsi – con decreto del 5 aprile 2004 e verbale unico di consegna del 27 aprile 2017 dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, per essere destinato a finalità sociali”.
La cooperativa Trinacria Elix è attiva nel settore dei servizi formativi, svolge attività di supporto per persone in difficoltà, promuovendo l’inclusione e l’autonomia, oltre che progetti di sviluppo locale. Nel mese di dicembre scorso, tra l’altro, aveva organizzato nei locali della Pia Opera Pastore di Alcamo, sede dell’Ipab, una serie di incontri con dibattiti e una contestuale mostra, dal titolo “Io sono Franca”, sul tema della violenza di genere e dando voce alle testimonianze delle vittime di questa grave piaga sociale.






















