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Alcamo, furto notturno in un negozio nel corso stretto. Ladro a volto scoperto e incurante della videosorveglianza, indagano i Carabinieri. L’esercente: “Sono indignata, guardava tranquillo la telecamera”

– ALCAMO, lunedì 18 MAGGIO 2026 – Accadono anche in pieno centro storico, i furti con scasso ad Alcamo, alimentando tra i cittadini una sempre più diffusa preoccupazione. L’ultimo caso verificato è quello avvenuto ai danni di un noto negozio di ceramiche artistiche, situato nel corso stretto e che è gestito da un’artigiana alcamese, specializzata nella produzione di tali manufatti. Ed è stata lei stessa a rendere noto quanto avvenuto, pubblicandone i dettagli su Facebook, compresa l’immagine (qui in alto) che ritrae la presenza della volante dei Carabinieri intervenuti sul posto. L’attività della donna, alcuni mesi addietro, aveva già subito il furto di una piantina esposta, a scopo decorativo, accanto all’ingresso del negozio. Stavolta, i danni riscontrati sono più ingenti e preoccupanti.

“Alle ore 3,25 della notte tra sabato e domenica scorsi – racconta infatti l’esercente – una chiamata delle Forze dell’ordine mi ha avvertita che la porta della mia attività nel corso VI Aprile era spalancata e che due agenti stavano di guardia fuori per evitare intrusioni. Erano stati avvisati da due passanti (che Dio li benedica) – prosegue – insospettiti dalla porta aperta in piena notte. Mi sono precipitata sul luogo, ancora mezza stordita dal sonno. Dal video delle telecamere è emerso l’accaduto. Furto con scasso”.

Dalle immagini registrate per mezzo dell’impianto di videosorveglianza, è stato possibile ricostruire, almeno in parte, la dinamica. “Un uomo di evidenti origini extracomunitarie – spiega la signora – ha spinto con forza la porta, fino a danneggiare la serratura, e si è introdotto nell’area di vendita del mio laboratorio artigianale rubando la cassa e dandosi alla fuga. Il tutto in pochi minuti. Quello che mi ha lasciata sconcertata – commenta al riguardo – è stata la totale tranquillità nel compiere il gesto. Volto scoperto, neanche un cappuccio e il viso rivolto serenamente alle telecamere. Oltre al danno la beffa. Probabilmente frutto della consapevolezza che le leggi italiane sono più indulgenti di quelle del suo Paese. La nostra civiltà – aggiunge con comprensibile sarcasmo – è come l’aceto per i moscerini. Infatti ci si permette il lusso di compiere questi gesti per pochi spiccioli”.

L’esercente conclude con parole piuttosto dure, dettate ovviamente dall’amarezza, ma senza perdere fiducia nell’attività degli inquirenti. “Sono molto indignata – scrive infatti -, perché viene data la possibilità (in tutta Italia) a qualsiasi balordo di danneggiare chi lavora onestamente e sbarca il lunario con mille sacrifici. Siamo lasciati da soli a lottare contro qualunque ostacolo. E, a livello locale, a lottare per la rinascita del nostro centro storico, abbandonato ai ratti da troppo tempo. Esprimo tutta la mia gratitudine – aggiunge – per il lavoro svolto dalle Forze dell’ordine. Gli agenti intervenuti sono stati disponibilissimi e la loro tempestività (sono giunti dopo pochissimi minuti) ha evitato ulteriori danni e intrusioni. Si procederà come di consueto in questi casi, con il dovuto iter. Nella speranza, alla fine, di non vedere più questa persona a passeggio nella nostra città”.