– ALCAMO, mercoledì 1 APRILE 2026 – Settantacinque nuove tuniche per i congregati che svolgono il ruolo di caricatori della vara di Maria Santissima dei Miracoli. E quattro annessi candelieri, oltre che un complessivo restauro della vara stessa, realizzata in legno e che, periodicamente, ha infatti bisogno di essere rimessa a nuovo. Si tratta degli acquisti e degli interventi per i quali il Comune di Alcamo intende impegnare 16 mila euro, come quota di compartecipazione alle relative spese che la Congregazione maschile Santissima Vergine Maria dei Miracoli ha manifestato di voler sostenere. Al riguardo, il complessivo intervento di restauro è stato redatto dall’architetto Girolamo Maria Settipani, come riporta la delibera della giunta comunale. Un restauro che si aggiunge, dunque, a quello che già ha riguardato la sacra statua (opera di Lorenzo Curti risalente al 1720) e che è stato portato a compimento, lo scorso anno, su iniziativa del Rotary Club di Alcamo.
Il culto in onore della Madonna dei Miracoli, Patrona della città di Alcamo, ha origine nel 1547 e, annualmente, il 21 giugno, la sacra statua è portata in processione per le piazze e vie cittadine, nel segno di una consolidata ritualità che fa parte delle manifestazioni tradizionali e popolari. Un patrimonio socioculturale e folcloristico, oltre che religioso, della comunità alcamese.
Nell’immagine qui in alto, un momento della processione del 21 giugno scorso, appena uscita dalla chiesa Madre
E nel frattempo, si avvicina l’appuntamento con i riti del Venerdì Santo. Come ogni anno, la parrocchia Sant’Oliva prepara la processione del Cristo Morto e dell’Addolorata, in programma dal pomeriggio del prossimo 3 aprile.
Nuove tuniche, nuovi candelieri e restauro della vara di Maria Santissima dei Miracoli. Il Comune di Alcamo sostiene la Congregazione con 16 mila euro






















