– ALCAMO, lunedì 16 MARZO 2026 – Pluripremiato, al termine della manifestazione, è Stefano Lorenzi, noto regista e sceneggiatore, che qui possiamo ascoltare assieme agli organizzatori. La serie di interviste si apre con Ester Pantano: anche lei, celebre attrice e gestrice di sale cinematografiche, ha partecipato da ospite nel corso della cerimonia di premiazione conclusiva dell’evento. Si tratta della prima edizione di “Alcamo Film Festival”, svoltasi nella cittadina alcamese in quattro giornate da giovedì 12 marzo fino a ieri sera. L’evento, organizzato dalla locale associazione Settima Arte assieme al cinema Esperia, si è articolato in una serie di proiezioni cinematografiche, incontri con registi, autori, attori, professionisti del cinema, dibattiti e momenti di approfondimento nel centro storico, in particolare nel Castello dei conti di Modica. Protagoniste, recitando monologhi, anche Donatella Finocchiaro, attrice, e Luana Rondinelli, attrice, drammaturga e regista.
L’iniziativa ha ottenuto un contributo di 4 mila 800 euro da parte del Comune, oltre ad essere sponsorizzata da varie realtà imprenditoriali e commerciali del territorio, con un forte appoggio da Banca Don Rizzo, oltre che dall’istituto “Giuseppe Ferro”, dal Lions Club e dall’Unitre.
Dedicata al genere crime, nelle sue diverse declinazioni – noir, thriller e racconto investigativo – un linguaggio cinematografico capace di interrogare il presente attraverso storie di giustizia, memoria, conflitto e responsabilità, questa prima edizione è nata da un’idea di Giovanni Calvaruso, noto regista alcamese. Proiezioni, incontri con autori e momenti di approfondimento hanno reso il festival in uno spazio di dialogo culturale in cui spettatori, studenti e comunità locale possano parte attiva dell’esperienza. Il concorso ha riguardato lungometraggi, cortometraggi e documentari, prevedendo un premio del pubblico, un premio della giuria giovani, una menzione speciale del cinema Esperia, un’altra conferita dai soci dell’Unitre per la sezione documentari e, infine, una menzione speciale del Lions Club di Alcamo per la sezione cortometraggi.
A fare gli onori di casa Francesco Pipitone, titolare del cinema Esperia assieme alla moglie Vincenza Lungaro e che ad Alcamo porta avanti una centenaria attività di famiglia, dedicata infatti alla gestione di sale cinematografiche e che ha avviato con ottimo riscontro di fruitori, in questi anni, anche il multisala Starplace in contrada San Gaetano. Sul finire del 2025, è stato celebrato il secolo di storia durante il quale la dinastia Pipitone ha tracciato un’importante linea culturale, sociale, economica per la città di Alcamo e non soltanto. Già dal 1925, infatti, Francesco Paolo Pipitone organizzava ad Alcamo spettacoli teatrali (rivista-cabaret) nel teatro comunale Ferrigno. Nel 1946 ottenne la concessione da parte del Comune per la costruzione di un’arena in piazza della Repubblica: l’arena Ciullo. Quindi, nel 1950 realizzò il proprio sogno, facendo nascere il cinema Ideal in via Ludovico Ariosto, che rimase attivo fino al 1989. A seguito della demolizione dell’arena in piazza della Repubblica nel 1953, Francesco Paolo Pipitone edificò il teatro arena Ciullo in via Corleone, traversa di via Porta Palermo, che rimase in attività fino al 1977. Risale al 1970 l’acquisto, da parte dei figli di Francesco Paolo Pipitone, dell’attuale cinema Esperia, che rimane un saldo riferimento sia per gli alcamesi che per il pubblico di altri vicini territori. Il multisala Starplace ha, senza dubbio, potenziato l’offerta culturale in tal senso, ad Alcamo, affiancandosi all’Esperia. Non sono attive, nel territorio alcamese, altre sale cinematografiche e, pertanto, va sottolineato l’impegno della famiglia Pipitone per tenere in vita questo tipo di settore, sviluppando iniziative nuove come l’Alcamo Film Festival.
Un Alcamo Film Festival il cui albo d’oro s’inaugura, dunque, con una lunga serie di premi, tutti qui elencati

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