– ALCAMO, lunedì 3 MARZO 2026 – Le tenebre erano tornate ad avvolgere la Pia Opera Pastore. Era accaduto ieri sera e, poi, anche stasera fino a quando, intorno alle ore 20, finalmente, il funzionamento dell’illuminazione artificiale della facciata principale dell’ottocentesco edificio è stato ripristinato.
Rimane una questione alla quale manca, ad oggi, una risposta ufficiale. Sono ormai trascorsi quasi due mesi, da quando era stata pubblicata da parte del Comune un’ordinanza del Comando della Polizia municipale che stabiliva “l’istituzione permanente del divieto di sosta, per ventiquattr’ore su ventiquattro con rimozione coatta, per tutta l’area antistante l’istituto Pia Opera Pastore, in piazza Ugo De Carolis 6” (nell’immagine qui in alto, lo slargo oggetto dell’ordinanza).
A richiedere questo provvedimento erano stati i Gruppi di Volontariato Vincenziano, la cui sede operativa alcamese è situata, dal mese di settembre scorso mediante un accordo con l’Ipab “Opere Pie Riunite Pastore e San Pietro”, nello storico immobile della Pia Opera Pastore.
I cartelli di divieto, però, dopo otto settimane, non sono ancora installati e si continua a parcheggiare i veicoli tranquillamente, all’interno dello slargo antistante all’ottocento edificio. Logico è, pertanto, domandarsi: a partire da quando, in effetti, sarà vietato sostare in quest’area?
Il dibattito rimane aperto, anche in considerazione delle differenti opinioni in merito. Si tratta di uno snodo viario tra i più strategici e trafficati della città di Alcamo e dove, in ogni caso, la necessità di trovare spazi in cui poter parcheggiare i veicoli è costante. Anche per tale motivo si assiste a un continuo fenomeno di posteggio selvaggio, con auto, camion e furgoni lasciati in sosta, anche per molti minuti, dove non è consentito.
Tra l’altro, si era diffusa una certa preoccupazione nel dover osservare che la facciata principale della Pia Opera Pastore si fosse presentata, seppur soltanto per un breve periodo tra ieri e oggi, nuovamente oscurata, come già era avvenuto per lungo tempo fino a poco più di un anno addietro, quando una serie di gravi atti teppistici e furti aveva convinto l’Ipab “Opere Pie Riunite Pastore e San Pietro”, proprietaria dell’immobile, a riattivare l’impianto di illuminazione esterno. Importanti passi, in questi mesi, sono stati fatti in un’ottica di recupero e di riutilizzo, ai fini sociali e religiosi, di questo storico stabilimento e per salvarlo dal degrado, mediante una serie di convenzioni tra l’Ipab, l’Accademia di Belle Arti di Palermo, e il Volontariato Vincenziano.
Ripristinata adesso la luce, si riscontra, però, una perdurante mancanza di un impianto di videosorveglianza comunale in quest’incrocio stradale così importante per la viabilità urbana. Non è chiaro se i protocolli appositamente siglati, di recente, in Prefettura di Trapani, prevedano anche l’installazione di un adeguato sistema di telecamere tra via Pia Opera Pastore, piazza Ugo De Carolis e corso VI Aprile. A pochi passi sono situate anche la chiesa della Madonna delle Grazie e, tra corso Generale Medici e piazza Garibaldi, la caserma dei Carabinieri. Mentre un impianto di videosorveglianza pubblica è collocato all’angolo nord-ovest della villa di piazza Pittore Renda, ma non è sufficiente a coprire tutta l’area in questione.
Un gruppo di residenti ed esercenti nel quartiere, nel frattempo, annuncia di voler mobilitarsi per chiedere formalmente alle istituzioni pubbliche locali di rivalutare l’opportunità della suddetta ordinanza finalizzata a vietare la sosta e, quindi, revocare il provvedimento ma, soprattutto, di stringere i tempi per installare la videosorveglianza laddove, tra la via Pia Opera Pastore e la piazza Ugo De Carolis appunto, da anni è totalmente assente. Si tratta di una zona che, più volte, è stata teatro anche di incidenti stradali, di furti e di atti vandalici ai danni di veicoli. La via Pia Opera Pastore è inserita, intanto, nella lista di interventi che il Comune ha programmato per la manutenzione della viabilità. In termini di sicurezza pubblica, attualmente, è una strada senza adeguata segnaletica e dove sembra regnare l’anarchia, tra auto e motoveicoli che sfrecciano a velocità sostenuta, compiendo manovre azzardate e provocando, talvolta, gravi incidenti appunto.
L’amministrazione del sindaco Domenico Surdi, all’inizio dello scorso mese di ottobre, aveva avviato le procedure per riparare diciassette telecamere fisse e sostituirne altre tredici, alcune danneggiate dal nubifragio del 10 settembre, altre rimaste per anni totalmente inutilizzate, come ha fatto sapere il Comune, in quanto guaste e obsolete. Dopo cinque mesi, ancora non si vede alcun impianto di videosorveglianza pubblica in piazza Ugo De Carolis.






















