– ALCAMO, lunedì 23 FEBBRAIO 2026 – Un primo incontro, appositamente organizzato e svoltosi nel pomeriggio di ieri alla Cittadella dei Giovani, è servito a focalizzare le motivazioni che stanno spingendo sindacati, partiti, movimenti e altre realtà del mondo politico e associativo, a manifestare il proprio dissenso nei confronti del referendum costituzionale in programma fra un mese. Si voterà, infatti, il 22 e il 23 marzo. La consultazione referendaria verte sulla conferma della legge costituzionale recante norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana numero 253 del 30 ottobre 2025.
“La riforma sulla separazione delle carriere su cui siamo chiamati ad esprimerci con il referendum del 22 e 23 marzo – dichiara intanto il sindaco Domenico Surdi- , punta a smantellare l’indipendenza e l’autonomia della magistratura sancita dalla nostra Costituzione. Dietro i tecnicismi normativi si cela un messaggio chiaro: questa maggioranza di governo vuole riscrivere le regole del gioco – sostiene – fino ad attrarre le procure nell’orbita del potere esecutivo, portando le lancette indietro di cento anni. È una riforma imposta dall’esecutivo alla stessa maggioranza parlamentare – prosegue Surdi -, gli stessi che hanno abrogato l’abuso d’ufficio impedendo di perseguire, per esempio, chi raccomanda candidati nei concorsi pubblici, com’è accaduto di recente per i notai. Invito tutti ad informarsi con ogni mezzo e ad esprimere coscientemente il proprio voto. Io sto dalla parte della Costituzione”, conclude.
L’incontro di ieri ha fatto registrare gli interventi, tra gli altri, di Liria Canzoneri (segretaria generale della Cgil Trapani), Samuele Corso (magistrato), Giuseppe Antoci (eurodeputato del Movimento 5 Stelle), Valentina Chinnici (deputata regionale del Partito Democratico), Massimo Fundarò (Alleanza Verdi e Sinistra).
In quest’intervista, possiamo ascoltare Alfonso Morrone, referente locale del comitato e moderatore del dibattito.
Il servizio video
Referendum costituzionale, anche ad Alcamo comincia a mobilitarsi il comitato per il no






















