– Giovedì 19 FEBBRAIO 2026 – Sono stati sottoscritti ieri, nella Prefettura di Trapani, i Protocolli d’intesa tra la Questura e i Comuni di Alcamo e Marsala, e tra l’Arma dei Carabinieri e il Comune di Marsala, per l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza urbana, finanziati con fondi del Ministero dell’Interno. Si tratta di accordi che riguardano “sia le telecamere già esistenti sia quelle che si installeranno partecipando a bandi”, come afferma Vito Lombardo, che ha preso parte all’incontro firmando i relativi documenti nel ruolo di assessore del Comune di Alcamo.
Alla presenza del prefetto di Trapani, Daniela Lupo, del presidente del Tribunale di Marsala, Alfonso Malato, del procuratore di Marsala, Fernando Asaro, e del delegato del presidente del Tribunale di Trapani, Massimo Corleo, il questore di Trapani, Giuseppe Peritore, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Mauro Carrozzo, il sindaco di Marsala Massimo Grillo e l’assessore Lombardo (nell’immagine qui in alto, accanto al questore e al prefetto) hanno siglato gli accordi conclusivi dei progetti di remotizzazione delle immagini delle telecamere cittadine, nella Centrale operativa dei Commissariati di Pubblica Sicurezza competenti per territorio e della Compagnia dei Carabinieri di Marsala .
“Tale sistema – dichiara in una nota la Prefettura -, oltre ai positivi risvolti in termini di sicurezza, rientra nel più ampio progetto coordinato dalla Prefettura di Trapani, per il collegamento in tempo reale delle telecamere installate dai Comuni con le centrali operative delle Forze dell’ordine”.
Nello scorso autunno, il Comune di Alcamo aveva affidato a una ditta carinese il servizio di riparazione di diciassette telecamere fisse e di sostituzione di altre tredici, tutte facenti parte del sistema di videosorveglianza comunale: alcune danneggiate a causa del nubifragio del 10 settembre scorso, altre fuori uso ormai da parecchi anni. Al momento, non risulta che tutte le vecchie telecamere siano state sostituite. Bisogna, pertanto, capire come l’amministrazione comunale intenda muoversi, più nello specifico, al fine di ripristinare tale fondamentale servizio funzionale alla sicurezza pubblica anche in luoghi strategici della viabilità cittadina dove le telecamere fisse, precedentemente installate, poi in disuso e infine eliminate, si rivelano ancora estremamente necessarie ai fini della tutela dell’ordine pubblico.






















