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Alcamo, progetto da 1 milione 500 mila euro per potenziare il polo produttivo di Sasi. Il Comune aderisce al bando regionale per reperire il finanziamento

– ALCAMO, giovedì 19 FEBBRAIO 2026 – L’amministrazione comunale di Alcamo prova a reperire, mediante la Regione, le risorse economiche per concretizzare quello che definisce come “un intervento strategico per completare e potenziare il polo produttivo storico di Alcamo, oggi pronto a compiere un decisivo salto di qualità”. La giunta del sindaco Domenico Surdi, infatti, in questi giorni ha approvato il progetto esecutivo per il potenziamento ed efficientamento delle urbanizzazioni primarie e interventi ecosostenibili nell’area artigianale e industriale di contrada Sasi. Il nuovo progetto si candida ad un finanziamento regionale di circa 1 milione e mezzo di euro, nell’ambito del Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Po-Fesr) Sicilia 2014/2020, e prevede la realizzazione delle bretelle viarie B6 e B7, già contemplate nel progetto di massima del 1999 ma non ancora realizzate.

Com’è già noto, il Dipartimento regionale delle Attività produttive, nel dicembre scorso, ha approvato l’invito alla manifestazione d’interesse per la presentazione di progetti relativi a interventi di riqualificazione, potenziamento ed efficientamento delle aree artigianali e, pertanto, il Comune di Alcamo ha manifestato la volontà di partecipare a tale bando che prevede la disponibilità di complessivi 51 milioni di euro, candidando il suddetto progetto per contrada Sasi, redatto dall’ingegnere Gino Pitò, GV Project srl e dal geologo Gaspare Giuseppe Motisi.

“L’opera, se finanziata, consentirà di sbloccare quattro nuovi lotti produttivi, per una superficie complessiva di circa ottomila metri quadrati – spiega l’amministrazione comunale – e creare così le condizioni per l’insediamento di quattro-sei nuove imprese. Inoltre, si andrà a realizzare un’area verde “rain garden”, per la gestione sostenibile delle acque meteoriche e la mitigazione del rischio idraulico sul torrente Canalotto. Infine – aggiunge -, sarà ripristinata la funzionalità idraulica della strada principale, risolvendo criticità che hanno causato allagamenti nella parte a valle”.

Il servizio video

L’area artigianale e industriale di contrada Sasi trova le sue radici in una visione di sviluppo territoriale che prese forma tra gli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila: risale a quel periodo l’avvio di un percorso per dotare Alcamo e l’intero comprensorio di un’infrastruttura economica moderna e funzionale. Un percorso il cui atto fondativo è la delibera consiliare 164 del 2 ottobre 1997 (allora era sindaco Massimo Ferrara), con la quale il consiglio comunale di Alcamo adottò le prescrizioni esecutive del Piano regolatore generale, sotto forma di piano attuativo particolareggiato per insediamenti produttivi (Zona D2). Strumento urbanistico successivamente approvato in via definitiva dalla Regione nel luglio 2001, conferendo veste giuridica definitiva alla previsione insediativa e destinando una superficie territoriale di oltre 303 mila metri quadrati alla localizzazione di attività produttive, con una superficie fondiaria edificatoria di 175 mila metri quadrati e una volumetria massima realizzabile di oltre 395 mila metri quadrati, suddivisa in 78 lotti edificatori.

Il primo modulo funzionale, al servizio di 23 lotti artigianali, rappresentava il 19 per cento dell’intera superficie fondiaria e il 29 per cento della volumetria totale, rispondendo in tal modo alle richieste di tredici iniziative imprenditoriali del Patto territoriale del Golfo di Castellammare, strumento di programmazione negoziata che coinvolge dodici Comuni delle province di Trapani (Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta, San Vito Lo Capo) e Palermo (Partinico, Balestrate, Trappeto, Terrasini, Cinisi, Borgetto, Giardinello, Montelepre), per una popolazione complessiva di oltre 140 mila abitanti e più di 2 mila 400 imprese artigiane. Il primo stralcio esecutivo riguardò le opere di urbanizzazione primaria relativa alla strada principale a due carreggiate, oggi via Strage 14 luglio 1943, e ad altri tratti di viabilità e per insediamenti, per un complessivo importo di oltre 3 milioni 770 mila euro.

Oggi, contrada Sasi ospita numerose realtà produttive nei settori del legno e arredamento, carpenteria metallica, agroalimentare, logistica, servizi e altre attività inserite anche nel tessuto produttivo ed economico internazionale. Il nuovo intervento, oltre a servire le attività esistenti, consentirà l’ingresso di nuove iniziative imprenditoriali, rafforzando l’intera filiera produttiva locale.