– Martedì 3 FEBBRAIO 2026 – Sono adesso 7, in appena una decina di giorni, gli eventi sismici che l’Ingv ha registrato nell’area del Mar Tirreno al largo delle province di Palermo e Trapani, alcuni di magnitudo leggermente superiore a 3. Alle precedenti scosse, stanotte si sono aggiunte, infatti, altre due, entrambe localizzate nella zona a sud-ovest dell’isola di Ustica e, precisamente, a circa una trentina di chilometri a nord di San Vito Lo Capo. La prima risale all’una e 57 minuti ed è stata di magnitudo 2.6, con ipocentro a una profondità di 30 chilometri. Alle ore 2.17 la seconda, più forte, ha raggiunto una magnitudo pari a 3.2, con profondità stimata a 33 chilometri.
Non si tratta, almeno per il momento, di fenomeni tali da destare particolare allarme nella popolazione. Né si segnalano danni. Si tratta, comunque, di terremoti che, pur localizzati tutti molto al largo del Golfo di Castellammare, nei casi in cui superano la magnitudo 3 potrebbero in parte essere avvertiti dagli abitanti nei territori più vicini agli epicentri. Ad ogni modo e lungi dal voler alimentare un infondato allarmismo, non merita di essere sottovalutato il ripetersi di questi eventi sismici in pochi giorni. In un’area che, comunque, sul piano geofisico e vulcanologico, è predisposta al verificarsi di frequenti movimenti tellurici.
Terremoti, nella notte altre due scosse tra San Vito Lo Capo e Ustica: di magnitudo 3.2 la più forte






















