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Ordine e sicurezza, vertice in Prefettura di Trapani: “Controlli rafforzati su attività di intrattenimento e pubblico spettacolo”. Ad Alcamo la tematica è sempre apertissima su tanti fronti

– Mercoledì 21 GENNAIO 2026 – “Intensificare, in chiave preventiva, i controlli sulle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo per un’analisi di contesto della situazione a livello provinciale”. Con questo dichiarato obiettivo, si è riunito nella mattinata di oggi in Prefettura di Trapani (nell’immagine qui in alto) il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Daniela Lupo e allargato alla partecipazione dei vertici delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e del Nucleo dell’Ispettorato del lavoro dei Carabinieri.

“Nel corso dell’incontro è stato convenuto di rafforzare i dispositivi di controllo sui locali di pubblico spettacolo – riporta la nota della Prefettura – e ogni forma di controllo che miri a prevenire fenomeni di sovraffollamento, nonché a contrastare ogni forma abusiva di esercizio di talune attività”. Al riguardo, viene inoltre annunciato che “verranno avviati incontri mirati anche con le associazioni di categoria, che insieme alle Forze dell’ordine, ai Vigili del fuoco, al Nucleo dell’Ispettorato del lavoro dei Carabinieri e all’Asp saranno convocati secondo un programma stabilito. Sul punto – prosegue infatti -, verrà rafforzata l’attività di sensibilizzazione dei Comuni tramite i sindaci, sia riguardo al rilascio delle concessioni di loro competenza, sia con riferimento alle attività di controllo poste in essere dalla Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, ferme restando le disposizioni specifiche soggette agli articoli 68 e 80 del Tulps”, ossia del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

In particolare, come fa sapere la Prefettura, “per le attività che rientrano nella sfera di competenza della Commissione provinciale di pubblico spettacolo, saranno programmate verifiche volte a constatare la corrispondenza tra le condizioni che hanno portato al rilascio del titolo abilitativo e quelle attuali di effettivo esercizio”. Infine, viene reso noto che “all’esito della riunione è stato condiviso un dispositivo di controllo mirato a verificare, attraverso il monitoraggio dei locali e la programmazione specifica dei controlli di polizia le condizioni di rilascio dei titoli abilitativi, il rispetto della normativa e l’efficacia delle misure di prevenzione antincendi. In adesione alla direttiva del ministro dell’Interno – conclude la nota -, sarà pubblicata una circolare specifica che consenta di coordinare tutti gli enti coinvolti a tutela della pubblica incolumità dei lavoratori e degli avventori”.

> Qui le nuove disposizioni riguardanti le manifestazioni pubbliche, gli spettacoli dal vivo e le riunioni numerose, per le quali occorre rivolgersi al Suap del Comune di Alcamo

Risulta evidente che l’intento di tali attività di controllo sulle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo si ponga, ovviamente, in linea con la necessità di migliorare la sicurezza nei locali pubblici, non soltanto alla luce della strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana in Svizzera – un tragico fatto che ha scosso parecchio l’opinione pubblica internazionale -, ma anche in considerazione della continua esigenza di garantire il rispetto delle basilari regole di civica convivenza. Regole che dovrebbero consentire, anche, di trovare un punto di equilibrio tra la libertà di divertimento, gli interessi economici degli esercenti, la promozione del territorio e la tutela dei diritti di quiete e sicurezza da parte di chi abita nelle vicinanze di tali attività. Ad Alcamo, a tal proposito, la problematica rimane infatti apertissima, seppur non emerga pubblicamente a causa della generale reticenza dei cittadini che, temendo infatti ritorsioni, preferiscono non manifestare apertamente i propri disagi provocati da degenerazioni della vita sociale nei luoghi pubblici. E non soltanto nelle ore della movida.

Il tema della sicurezza pubblica, ad Alcamo, riguarda anche questioni legate a sempre più diffusi e consolidati atteggiamenti incivili, che si aggiungono al ventaglio di fenomeni criminali quali la diffusione dei reati predatori e in materia di droga. Ad esempio, non è da sottovalutare il comprensibile malcontento di chiede, opportunamente, un incremento di controlli per contrastare le irregolarità relative anche all’uso di veicoli, compresi i pericolosissimi monopattini, applicando quindi il nuovo Codice della strada, in vigore da ormai oltre un anno. E che prevede, del resto, l’applicazione di misure sanzionatorie più severe nei confronti di chi si mette alla guida sotto effetto di alcol e sostanze stupefacenti, così come verso chi si distrae con il cellulare mentre è al volante.

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