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Alcamo, contro la povertà economica e culturale va avanti la raccolta solidale di materiale scolastico promossa dall’Anfi. All’istituto Navarra oggi la consegna alla Caritas

– ALCAMO, venerdì 9 GENNAIO 2026 – Lanciata dall’Anfi (Associazione nazionale finanzieri d’Italia), l’iniziativa va avanti per il quarto anno scolastico consecutivo, coinvolgendo scuole e cartolerie della città di Alcamo. Questa mattina, nell’istituto comprensivo “Nino Navarra”, è stata effettuata la consegna di una consistente quantità di materiale scolastico, in favore della Caritas. Quaderni, penne, matite, colori, zaini, astucci e quant’altro di utilizzabile possa essere donato a chi, per difficoltà economiche, non può permettersi di sostenere adeguate spese per l’istruzione.

Alla raccolta solidale hanno già aderito, in una prima fase, gli istituti “Pietro Maria Rocca” e “Maria Montessori”. La consegna dei beni raccolti, già diverse migliaia alla Caritas diocesana, è in parte destinata anche al centro “Nino Aparo” che rientra nelle attività dell’Unitre al servizio della scolarizzazione degli immigrati.

Laddove, paradossalmente, i servizi di pubblica istruzione infatti non si rivelano del tutto sufficienti a coprire interamente il fabbisogno delle famiglie indigenti, ecco che in tal modo interviene la solidarietà collettiva. Con gesti semplici ma efficaci che, soprattutto, rivelano il buon senso pratico di chi, anziché buttare inutilmente il materiale scolastico inutilizzato o non più funzionale alle proprie esigenze, decide di donarlo ai chi ne abbia più bisogno.

In queste interviste, possiamo ascoltare Diego Anzalone, che coordina le attività della locale sezione dell’Anfi, il dirigente scolastico Giacomo Raspanti con la docente Enza Riparia e, per la Caritas della chiesa Madre che assiste circa centoventi nuclei familiari, Francesco De Blasi e Fernando Corcoglioniti. Quest’ultimo sottolinea, tra l’altro, come negli ultimi anni sia cresciuta la quantità di persone in gravi difficoltà non soltanto materiale. “Esiste una povertà economica, ma anche una povertà intellettuale e culturale, per la quale non è facile trovare soluzione”, commenta infatti.

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