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Alcamo, aveva cocaina, crack e marijuana in casa. Donna arrestata dai Carabinieri

– ALCAMO, venerdì 9 GENNAIO 2026 – Sono scattati gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di una donna di 44 anni, sorpresa dai Carabinieri di Alcamo mentre teneva droga in casa. Cocaina, crack e marijuana che, secondo gli inquirenti, erano pronti per essere destinati all’illecito mercato degli stupefacenti. Lo spaccio e il consumo di droga, com’è ormai ampiamente noto, interessano in modo diffuso e allarmante una consistente fetta di popolazione in larga parte giovanile, seppur non inquadrabile con precisione statistica.

I militari dell’Arma, sospettando che la quarantaquattrenne potesse rendersi responsabile di tali tipologie di attività illegale, ne hanno perquisito l’abitazione, situata nel centro urbano alcamese. Hanno trovato, in tal modo, gli elementi per arrestarla in flagrante, contestandole il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Trentadue dosi di cocaina del peso complessivo di circa otto grammi e altrettante di marijuana del peso di quarantaquattro grammi, assieme a cinque grammi di crack suddiviso in sedici dosi: è il quantitativo di droga rinvenuto all’esito della perquisizione domiciliare, oltre che una somma di denaro contante pari a 750 euro, che secondo gli inquirenti sarebbe provento dell’attività di spaccio. Sia la droga che i soldi (nell’immagine qui in alto) trovati in possesso della donna sono stati, di conseguenza, posti sotto sequestro mentre, all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, nei confronti della quarantaquattrenne è stata quindi disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Quello di Alcamo, come già evidenziato dal SerD, è tra i territori maggiormente interessati dalla diffusione di droghe anche pesanti e altamente pericolose soprattutto tra i più giovani. Un’emergenza sociale e sanitaria dilagante, che affonda le proprie radici storiche in un contesto socioculturale altamente problematico, dove criminalità e forme di disagio continuano ad intrecciarsi, avvolgendo tanta gente in una spirale distruttiva. Le politiche regionali orientate verso la prevenzione delle dipendenze patologiche, in particolare varando la cosiddetta legge anti-crack di cui si comincia a dare concreta applicazione, dimostrano quanto sia stringente fronteggiare in modi adeguati la problematica. A tal proposito, a Custonaci è stato aperto in settimana un Centro di pronta accoglienza attivato dall’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, nell’ambito della “rete regionale sulle dipendenze” promossa in tal senso. Inoltre, le Asp hanno già reso operative le unità mobili con l’obiettivo di ridurre i rischi immediati per la salute e agganciare persone che non si rivolgerebbero spontaneamente alle strutture sanitarie. La legge prevede un percorso completo, che accompagna anche nel reinserimento nel mondo del lavoro le persone prese in carico.

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