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Santa Lucia, storia e tradizioni del 13 dicembre ad Alcamo. Parola a Roberto Calia

– ALCAMO, venerdì 12 DICEMBRE 2025 – “Lu sei Nicola, l’ottu Maria, ‘u tridici Lucia, ‘u vinticinqu lu veru Messia”, recita un antico detto ancora diffuso nel Meridione d’Italia, per ricordare una serie di ricorrenze dicembrine: il 6 quella di San Nicola, l’8 la festa dell’Immacolata, il 13 i riti per Santa Lucia, il 25 le celebrazioni del Natale. Anche ad Alcamo, è molto radicata la tradizione in onore di Santa Lucia.

“Nel cammino verso Natale, come c’insegnano le invocazioni popolari – sottolinea, infatti, la Diocesi trapanese – nel giorno più breve dell’anno, si celebra la Santa della luce, Lucia, martire siracusana molto venerata in Sicilia. Vissuta a Siracusa, uccisa sotto la persecuzione di Diocleziano nel IV secolo dopo Cristo, fu sottoposta a crudeli torture perché non volle rinunciare alla fede in Dio: uscì indenne ma venne poi trafitta mortalmente con la spada a soli 21 anni, dopo che si era consacrata a Dio e donato i suoi beni ai poveri. La Santa, popolarissima anche in Russia, Polonia, Finlandia, Danimarca e Svezia,  è protettrice della vista, degli ottici e oculisti, fama dovuta al legame tra il suo nome e la luce, che deve illuminare non solo gli occhi ma anche il cuore”.

Oltre che a Trapani, intenso è il programma delle celebrazioni ad Alcamo, dove mercoledì 10 dicembre nella sala della contabilità del clero in piazza IV novembre, accanto all’ingresso principale della chiesa Madre, è stata inaugurata la mostra “Colori e sapori della devozione a Santa Lucia”. Ed è intervenuto lo storico Roberto Calia, per parlare della devozione popolare alla Santa nel popolo alcamese. Da ieri, in occasione del triduo in chiesa Madre, si tiene l’esposizione degli ex voto e delle reliquie della martire siracusana, con le contestuali celebrazioni, tra cui quella serale delle 21.30: la liturgia lucernale con la benedizione per chiedere la luce degli occhi e dell’anima. Domani, inoltre, si terrà un pranzo di fraternità nel ricovero Mangione, con la partecipazione dei presbiteri che si sono avvicendati, in questi anni, alla guida della chiesa Madre di Alcamo e una festa con i ragazzi del catechismo e gli anziani ospiti della struttura. Le iniziative ad Alcamo organizzate dalla chiesa Madre e dal Museo di arte sacra, sezione etno-antropologica, in collaborazione con l’Associazione Sclerosi multipla, la comunità neocatecumenale e gli scout Agesci.

Iniziative e celebrazioni si terranno anche in altri centri della Diocesi, tra cui Castellammare del Golfo e Calatafimi Segesta. In particolare, a Calatafimi durante l’intera giornata di domani, i fedeli porteranno, nella chiesa di San Michele, delle bottiglie di olio che viene conservato per tenere accesa la lampada dalla Santa durante tutto l’anno.

Il servizio video

Qui anche un’intervista realizzata nel 2022: a parlare delle tradizioni per Santa Lucia, l’ex dirigente scolastico e autore di libri Stefano Milotta.