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Alcamo, il sindaco Surdi: “Controlli delle Forze dell’ordine potenziati, grazie al Comitato per l’ordine e la sicurezza”. Ancora molto da fare, contro ogni forma di criminalità e disagio sociale

– ALCAMO, giovedì 11 DICEMBRE 2025 – “Un ringraziamento al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Daniela Lupo, per i servizi straordinari di controllo e prevenzione che, già a partire da sabato scorso, sono stati attivati sul territorio cittadino”. A rivolgere tali parole all’organo provinciale preposto ad organizzare le attività finalizzate e prevenire e contrastare reati e, in generale, varie situazioni di disordine pubblico, è il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, il quale ringrazia, in particolare, “la Polizia locale, intervenuta con sei pattuglie, un impegno reso possibile grazie all’accordo di collaborazione tra i Comuni di Alcamo e Trapani. Un modello di cooperazione intercomunale – commenta al riguardo – che ha permesso di rafforzare in modo significativo il presidio del territorio”.

Nella nota del sindaco, si riporta: “Le Forze dell’ordine hanno effettuato numerosi controlli stradali e amministrativi, provveduto all’identificazione di diverse persone e assicurato un’attenta e continua presenza nelle principali aree urbane. Particolare attenzione è stata riservata al centro storico (qui in alto, una panoramica), dove gli operatori hanno instaurato un dialogo diretto con i tanti giovani che frequentano la zona nelle ore serali, invitandoli al rispetto della quiete pubblica e a evitare comportamenti eccessivi”.

“La sicurezza – prosegue Surdi – è una priorità assoluta e la collaborazione istituzionale rappresenta il modo più efficace per garantire serenità, vivibilità e rispetto delle regole. Continueremo, in sinergia con tutte le istituzioni competenti, per la tutela della sicurezza urbana e il benessere dei cittadini”, conclude.

Permangono, comunque, gravi problematiche da affrontare e risolvere, come del resto parecchi cittadini fanno notare: la diffusione di droghe anche pesanti, come più volte anche di recente sottolineato dal SerD, è sempre più preoccupante, mentre in questi mesi si è assistito ad un dilagare di furti nel territorio alcamese che, tra l’altro, rimane strategico per il malaffare mafioso e, più ampiamente, criminale in svariati settori di un contesto socioeconomico complesso. Una realtà già confermata nell’ambito di inchieste giudiziarie, di operazioni portate avanti dalle Forze dell’ordine e da una complessiva condizione tutt’altro che rosea, in termini di concreto sviluppo di una diffusa mentalità che, ancora, manifestandosi con atteggiamenti anarchici, irrispettosi delle elementari regole di civile convivenza, prevaricatori, violenti, e anche con atti vandalici in danno dei beni pubblici e privati, porta con sé allarmanti retaggi di una sottocultura rimasta, in molti ambiti, piuttosto radicata nella propria sostanza.

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