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Alcamo, per il Prg nodi da sciogliere in consiglio comunale. FdI: “Si sospenda”. Nulla da fare per il nuovo ospedale? Messana: “Sono ancora fiducioso”

– ALCAMO, sabato 6 DICEMBRE 2025 – Particelle da esaminare, rapporti di parentela, incompatibilità di tredici consiglieri comunali. Nodi da sciogliere e che, come il presidente del consiglio comunale Saverio Messana ci spiega in quest’intervista, rallentano l’esame dell’aggiornamento del Piano regolatore generale da parte del massimo consesso civico (nell’immagine qui in alto, piazza Ciullo con il Municipio). L’approvazione dello strumento urbanistico deve avvenire entro il 31 dicembre, per non vanificare il lavoro finora svolto per revisionarlo dopo quasi venticinque anni. La nuova seduta consiliare è convocata per il prossimo 9 dicembre e si stanno, tuttora, studiando alternative per affrontare la problematica.

Messana ci parla anche della sua opinione in riferimento al diniego, da parte della Regione, alla richiesta di finanziamento per realizzare il nuovo presidio sanitario polivalente in contrada San Gaetano. Secondo il presidente del consiglio comunale, il quale è anche molto vicino all’assessore regionale Mimmo Turano, le possibilità di recuperare il finanziamento non sono del tutto perdute.

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FdI contesta: “No all’approvazione di questo Prg calato dall’alto”
Nel pomeriggio di oggi, intanto, Alessandro Fundarò che coordina il direttivo cittadino di Fratelli d’Italia ha diffuso una nota, in riferimento al Piano regolatore generale, definendolo come “un documento calato dall’alto” e, pertanto, chiede al consiglio comunale di “sospendere quest’approvazione affrettata” e di “avviare un confronto serio e trasparente con la città, prima di compromettere il futuro urbanistico ed economico della nostra comunità”.

“Come anche ribadito dall’Ordine degli ingegneri di Trapani – riporta la nota di FdI -, il Prg è stato elaborato senza un reale coinvolgimento di cittadini, associazioni, operatori economici e tecnici. Mancano studi fondamentali sulla viabilità e sulla sicurezza idraulica. Aree strategiche come Alcamo Marina e il centro storico restano sottovalutate e poco valorizzate, mentre diverse norme urbanistiche introdotte limitano la rigenerazione e la riqualificazione, senza ridurre il consumo complessivo di suolo. Inoltre – sostiene il direttivo locale dei meloniani -, lo schema di massima approvato nel 2019 risultava un piano più equilibrato e più calibrato sulle reali esigenze del territorio. Il piano proposto oggi non risulta conforme – prosegue – su aspetti centrali quali l’edilizia residenziale e commerciale rispetto a quello schema di massima del 2019, né nei documenti del nuovo Prg sono presenti nuovi atti di indirizzo politico o norme sopravvenute che giustifichino le modifiche introdotte”.

Fratelli d’Italia elenca, al riguardo, le principali criticità rilevate. La prima, secondo il direttivo alcamese del partito, sarebbe la “soppressione di collegamenti e assi viari essenziali, con gravi conseguenze per traffico e mobilità”. A seguire: “Inadeguata tutela del paesaggio e delle aree verdi, con l’eliminazione di importanti vincoli protettivi, assenza di strumenti chiari per perequazione e compensazione urbanistica, con aumento di incertezza e discrezionalità, limitazioni agli interventi di rigenerazione urbana nelle aree più fragili, penalizzando centro storico e Alcamo Marina”. E ancora: “Mancanza di studi tecnici integrativi obbligatori, come compatibilità idraulica e disciplina delle aree soggette a rischio sismico o faglia”.