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Emergenza idrica, anche il Comune di Alcamo torna ad attivare il Coc. Surdi: “Erogazione ad oggi regolare”

– ALCAMO, lunedì 24 NOVEMBRE 2025 – L’emergenza idrica, particolarmente sentita nel Trapanese in questi giorni, non risparmia il territorio di Alcamo (nell’immagine qui in alto, autobotti al serbatoio d’acqua comunale Bottino), dove infatti torna a farsi molto pressante, tanto da indurre il Comune ad attivare, come del resto già sta facendo il Comune di Trapani, nuovamente il Coc, ossia il Centro operativo comunale di Protezione civile. Anche se il sindaco Domenico Surdi, che ha firmato la relativa ordinanza, specifica che i turni, recentemente accorciati riportandoli a una cadenza di quattro giorni nei migliori casi, al momento non si allungano.

La misura si rende necessaria per gestire la grave situazione causata dal “progressivo esaurimento delle risorse dell’invaso Garcia e le interruzioni programmate della rete Montescuro/Bresciana” che, come spiega l’ordinanza con cui ieri Surdi ha stabilito la misura precauzionale, “possono determinare diminuzioni della portata idrica o interruzioni del servizio”. Nell’ordinanza è riportato, tra l’altro, che “la rete comunale di Alcamo opera già in turnazione estesa e ulteriori riduzioni possono generare rischi igienico-sanitari e sociali”, pertanto “occorre attuare immediatamente le misure di gestione emergenziale e assistenza alla popolazione previste dalla normativa e dal Piano comunale”.

Nel pomeriggio di oggi, in una nota il sindaco Surdi tiene, seppure relativamente, a tranquillare i cittadini con queste parole: “L’erogazione idrica ad Alcamo è ad oggi regolare, nonostante la provincia di Trapani sia in piena emergenza. Questo è possibile grazie al lavoro fatto, negli anni, sulle nostre sorgenti e con l’aumento delle fonti a nostra disposizione ed ancora con il potenziamento di Cannizzaro anche con l’impianto di revamping. Ad oggi – prosegue Surdi – le risorse idriche cittadine provengono dalle nostre sorgenti di Chiusa, Dammusi, Mirto nel territorio di Monreale/Partinico, Cannizzaro e i due pozzi di Rakali nel territorio di Partinico, ma è chiaro che da sole non bastano: è comunque necessaria una integrazione da parte di Siciliacque”. E conclude: “Stamattina abbiamo fatto il punto con la Protezione civile comunale (in queste immagini, alcuni momenti della riunione), che ringrazio per la consueta collaborazione, per farci trovare pronti in caso di necessità di assistenza alla popolazione”.

In pratica, l’attivazione del Coc, già reso operativo in tal senso nei mesi più difficili dell’emergenza idrica dello scorso anno, prevede, oltre che attività di supporto e di assistenza alla popolazione in caso di stringente necessità, l’individuazione di tre punti di approvvigionamento idrico previsti dal Piano comunale: quello del serbatoio Bottino con orario esteso, quello di via Gammara e quello attivabile in piazza della Repubblica se necessario. L’attività della Protezione civile comunale, al riguardo, oltre che il coordinamento della autobotti comunali e di quelle private autorizzate, prevede attività di assistenza a strutture sensibili, soggetti fragili, aziende zootecniche, l’emissione di bollettini anche quotidiani e, quindi, pone il Comune stesso nella condizione di impegnarsi a fornire puntuali avvisi e aggiornamenti, per informare adeguatamente e tempestivamente la popolazione circa la disponibilità di acqua e la relativa distribuzione.



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