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Alcamo, il sindaco Surdi punta il dito contro Siciliacque e la Regione. “Continue rotture e ulteriore riduzione della portata, sistema inaccettabile”

– ALCAMO, venerdì 7 NOVEMBRE 2025 – Adesso, dopo mesi di continui problemi per la crisi idrica, la turnazione con cui l’acqua viene distribuita ad Alcamo è organizzata, nei migliori casi, con una cadenza di quattro giorni. Si tratta di un miglioramento soltanto relativo e che non cela le gravi carenze di un sistema contro il quale, oggi, l’amministrazione comunale interviene con un comunicato apertamente polemico nei confronti di Siciliacque e della Regione. “La crisi infrastrutturale, la carenza di investimenti, le condotte colabrodo e, quindi le continue rotture sulla condotta di Montescuro Ovest (diga Garcia) – dichiara il sindaco Domenico Surdi -, il sistema sovracomunale gestito da Siciliacque cui attinge anche il nostro Comune, hanno portato alla situazione odierna che risulta inaccettabile”.

Surdi (nell’immagine qui in alto, a sinistra durante un suo sopralluogo al serbatoio idrico comunale Bottino) indica i numeri della discordia: “Non possiamo accettare passivamente la riduzione della portata della Diga Garcia che passerà da 400 a 280 litri al secondo: un taglio consistente che si aggiunge alle riduzioni già applicate nei mesi scorsi. La mancanza di investimenti – prosegue il sindaco di Alcamo – da parte della Regione e contestualmente i silenzi del Governo regionale e adesso quest’ultima decisione da parte di Siciliacque rappresentano l’ennesimo smacco che i comuni subiscono e, quindi, i cittadini pagano le conseguenze in termini di ulteriore frazionamento idrico”.

Surdi dice di non essere stato con le mani in mano. “Già nei mesi passati – afferma inoltre – ho scritto al Prefetto rappresentando l’emergenza della situazione idrica determinata dalle continue rotture della condotta di Siciliacque, nonostante la mia amministrazione abbia lavorato fin dal 2016 per la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento idrico. E, di fatto, Cannizzaro, Rakali e Chiusa Dammusi ci consentono di avere a disposizione una quantità d’acqua in grado di supplire, seppur razionalizzando sempre più i turni, al malfunzionamento della condotta di sovrambito”.

Pertanto, conclude: “Adesso in quanto Ati chiediamo un incontro urgente con la Presidenza della Regione e l’assessorato competente perché i cittadini non possono continuare a pagare lo scotto di scelte errate e perché è indispensabile una programmazione stabile, con interventi strutturali. Non possiamo affrontare, ogni anno, la stessa emergenza con soluzioni tampone”. L’Assemblea territoriale idrica, infatti, presieduta dal sindaco di Calatafimi Segesta, Francesco Gruppuso, si sta facendo promotrice della richiesta di un confronto con i vertici regionali per affrontare la delicata questione.

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