– ALCAMO, giovedì 2 OTTOBRE 2025 – Riparare diciassette telecamere fisse e sostituirne altre tredici, tutte facenti parte del sistema di videosorveglianza comunale: alcune danneggiate a causa del nubifragio del 10 settembre scorso, altre fuori uso (nell’immagine qui in alto, una di tali apparecchiature elettroniche) ormai da parecchi anni. Con quest’intento, il Comune di Alcamo ha impegnato 14 mila 396 euro per affidare a una ditta carinese, la Wish Networks, la fornitura urgente di tale servizio manutentivo, “in quanto l’efficienza degli impianti di videosorveglianza territoriale – conferma infatti la determina della direzione comunale 2 (Corpo di Polizia municipale, Protezione civile e sicurezza urbana, Servizi demografici) – risultano utili per la sicurezza urbana ed indispensabili per indagini di polizia giudiziaria su atti di accertamento di reati”.
Sono, attualmente, quattro gli impianti di videosorveglianza comunali installati, tre dei quali attivi e condivisi con le sale operative delle forze di polizia territoriali (“La città Si-Cura”, “Centro storico” e “Alcamo Marina”), mentre il quarto (“Occhio elettronico sulla sicurezza”) risulta non in uso, essendo con apparecchiature di ripresa video e di trasmissione guasti e obsoleti.
Già l’8 settembre scorso, come riporta la determina, era stata redatta una relazione di servizio sulle “problematiche riscontrate alla connessione al sistema di videosorveglianza comunale della postazione di sala regia, installata nei pressi della sala operativa della locale compagnia dei Carabinieri”. Successivamente, sempre come si legge nel documento, sono emersi “malfunzionamenti delle videocamere installate nel centro storico, dopo il violento nubifragio del 10 settembre”.
Più nello specifico, nell’ambito del sistema “La città Si-Cura”, il Comune intende affidare la riparazione di 8 telecamere di lettura targhe, 5 di contesto e una di sala regia. Per il sistema “Alcamo – Centro storico”, 3 di contesto, mentre sono in tutto 13 le vecchie telecamere e contestuali apparecchiature non più in uso che, in base all’affidamento per la manutenzione, si prevede di rimuovere e sostituire. Si tratta di apparecchiature tutte installate in luoghi strategici, caratterizzati da intenso traffico veicolare e molto frequentati anche a piedi.
In particolare negli ultimi mesi è divenuta sempre più stringente, seppure già sollecitata da parecchi anni, la necessità che il Comune intervenisse, finalmente, per sostituire anche l’impianto di videosorveglianza non più funzionante nell’area antistante alla Pia Opera Pastore, dove si sono verificate, nei mesi scorsi, incursioni vandaliche ripetute e un furto di cavi elettrici.
Attualmente, l’intero apparato di videosorveglianza comunale è costituito da oltre un centinaio di telecamere. In particolare, il sistema “Centro storico” si compone di 11 telecamere installate in piazza Ciullo e nell’area del Collegio dei Gesuiti. Nel piazzale antistante al palasport “Enzo D’Angelo” ne sono presenti 4. Ad Alcamo Marina sono 16, più altre 11 per il controllo delle targhe. Il sistema “La città Si-Cura” è organizzato con complessive 54 telecamere. Altre 7 sono installate attorno al “Palazzo di vetro”. Nell’area del serbatoio idrico Bottino, sono attive 4 telecamere analogiche, in piena efficienza, come fa sapere il Comando della Polizia municipale.
Alcamo, il Comune corre ai ripari per ripristinare la videosorveglianza fuori uso. Affidata la manutenzione di 17 telecamere e la sostituzione di altre 13






















