– Venerdì 26 SETTEMBRE 2025 – Interviene anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla scottante questione relativa alla missione via mare degli attivisti della Global Sumud Flotilla, che hanno già subìto un attacco nella nottata tra martedì e mercoledì. E ai quali la Farnesina ha sconsigliato di proseguire. Il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, in tal senso, è stato chiaro. Troppo pericolosa è la decisione di navigare, da Creta verso Gaza, con il rischio infatti di essere attaccati dalle forze militari israeliane e di rendere ancor più precario il già delicatissimo equilibrio in cui la diplomazia internazionale si trova a dover valutare, con prudenza, ogni azione da intraprendere. Intanto, la fregata Alpino della Marina militare italiana si è avvicendata la scorsa notte alla fregata Fasan, tenendosi anch’essa in prossimità dalla Global Sumud Flotilla. E anche ad Alcamo, si continua a seguire con grande attenzione questa vicenda, che ha tra i suoi protagonisti il concittadino Vito Raspanti, un infermiere animato da un incrollabile spirito di solidarietà verso le popolazioni palestinesi.
Nell’immagine qui in alto, con Mattarella nel riquadro (foto tratta dal sito ufficiale della Presidenza della Repubblica), una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla (foto tratta dal profilo Facebook di Vito Raspanti)
Ecco il testo integrale della dichiarazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un “appello alle donne e agli uomini della Flotilla“
“Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona. A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza. Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza“.
Flotilla Italia, dal canto proprio, come riporta l’Ansa, replica: “Non possiamo accettare questa proposta perché arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali con il rischio di essere attaccati”. La risposta, pubblicata dall’agenzia di stampa, giunge infatti dalla portavoce per l’Italia della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia. “La questione degli aiuti è importantissima – sottolinea -. Noi siamo pronti a valutare delle mediazioni, ma non cambiando rotta perché significa ammettere che si lascia operare un governo in modo illegale senza poter fare nulla”.
Sulla propria pagina Facebook, la Global Sumud Flotilla tra l’altro racconta: “Ieri sera, abbiamo subito una grossa battuta d’arresto a causa del guasto meccanico della Family Boat, una delle navi di testa della nostra flottiglia. Tuttavia, i partecipanti a bordo restano indeterminati e impegnati nella missione. Ognuno è stato riassegnato, portando le proprie competenze in vela, capacità di comunicazione e coordinamento diplomatico alle nuove navi, grandi e piccole, che li porteranno sulle coste di Gaza. La centrale operativa della flottiglia rimane intatta. Lo spirito di Sumud che ci guida – prosegue – non può essere spezzato da guasti meccanici, condizioni avverse o tentativi di scoraggiare la nostra missione pacifica. Navighiamo avanti, uniti nello scopo e incrollabili nel nostro impegno verso il popolo palestinese”.
E, nel frattempo, si prepara a prendere il mare da Catania per Gaza una nuova flotta, quella organizzata da Thousand Madleens to Gaza & Freedom Flotilla Coalition, resa nota attraverso il sindacato Usb, con l’annuncio che salperà domani 27 alle 17, dal porticciolo di San Giovanni Li Cuti.






















