– ALCAMO MARINA, domenica 31 agosto 2025 – Tragedia sfiorata, nel primo pomeriggio di oggi ad Alcamo Marina, nel tratto di mare antistante alla contrada Calatubo nei pressi della locale postazione (ossia quella situata più ad est, tra le complessive sei torrette di avvistamento presenti sul litorale alcamese) di vigilanza e salvataggio della Croce Rossa Italiana. Per tirare fuori dall’acqua tre bambini in pericolo nel mare molto mosso dal forte vento di tramontana, infatti, un gruppo di persone ha rischiato di annegare, in particolare due adulti che infine sono stati trasportati in ospedale, come fa sapere la Croce Rossa stessa, e che adesso sembrano fuori pericolo. Sul posto sono intervenute, infatti, due ambulanze del “118” con rianimatore e la Capitaneria di porto.
A raccontarci l’accaduto, in quest’intervista, è Veronica Amodeo, presidente del comitato locale di Alcamo della Cri, la quale tra l’altro afferma: “Dal 15 giugno, data in cui abbiamo iniziato questo servizio in spiaggia ad Alcamo Marina, abbiamo effettuato numerosi interventi, tirando dall’acqua ben ventidue persone”. Servizio di vigilanza e salvataggio, quello portato avanti dalla Cri ad Alcamo Marina che, in base alla convenzione stipulata con il Comune di Alcamo per il progetto “Spiagge sicure”, continuerà fino al prossimo 15 settembre.
Il servizio video
I familiari dei soccorritori ricoverati: “Neppure un grazie dalle famiglie di questi bambini”
In serata, intanto, emergono ulteriori particolari dai commenti pubblicati sulla pagina Facebook di AlcaMondoBlog, proprio in riferimento al post che riporta quest’articolo. Tra i parenti di chi ha dovuto ricorrere alle cure mediche all’ospedale “San Vito e Santo Spirito” a seguito dell’accaduto, vi è chi sottolinea: “Tre persone hanno rischiato la vita per salvare dei bambini incoscienti, tra cui mio genero che adesso è ricoverato in ospedale. È incredibile che i familiari non si siano ancora informati sulle loro condizioni, vergognatevi e cercate di tenere a bada i vostri figli”. Inoltre, una giovane donna, anche lei evidenziando il grave pericolo corso da suo padre, tra l’altro cardiopatico, per effettuare quest’intervento di soccorso in mare, scrive: “I genitori di questi bambini manco hanno avuto un po’ di umanità per dire “grazie” siete vergognosi!”. E aggiunge: “Siamo in ospedale per il mio papà che ancora purtroppo sta poco bene. Ma voi non avete educazione, siete ingrati, neppure avete avuto l’abilità di venire in ospedale per chiedere come stessero”.
Un’altra signora commenta: “Sono la figlia di uno dei soccorritori. Oggi mio padre ha rischiato la vita ed è vivo per miracolo, ancora adesso intubato perché ha rischiato un’embolia polmonare. È incorso anche in una grave polmonite per salvare la vita di questi tre bambini, figli di genitori incoscienti e senza umanità! Mi rivolgo a voi genitori di questi bambini – prosegue -, non avete un briciolo di coscienza di dignità e umanità, non siete stati nemmeno capaci di venire in ospedale a vedere come stessero le persone che hanno salvato i vostri figli”.
“Sono la sorella di uno dei soccorritori – scrive un’altra utente della pagina Facebook di AlcaMondoBlog -, anche mio fratello per salvare questi bambini ha rischiato la vita. Siamo ancora qui in ospedale e la cosa che mi dà più rabbia e sentirmi dire da mio fratello che la mamma di uno di questi bambini ha detto tranquillamente: “Sono cose che succedono”. Cara mamma, spero solo che ti sia resa conto di quello che hai detto. Ringraziando Dio, mio fratello è vivo”.






















