– ALCAMO, mercoledì 13 AGOSTO 2025 – Aveva picchiato la compagna, minacciandola di morte ed afferrandola per il collo, per essersi permessa di rimproverarlo a causa del suo stato di ubriachezza. La donna ha poi trovato la forza di chiamare aiuto, rivolgendosi alla Polizia e facendosi soccorrere dal “118”. E consentendo agli inquirenti di trarre in arresto e incarcerare l’individuo, già con precedenti giudiziari per i quali era scattata la messa in prova.
La grave vicenda risale alla fine del mese scorso, ma soltanto oggi la Polizia di Stato ne ha comunicato alcuni dettagli. Nel primissimo pomeriggio del 31 luglio, infatti, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alcamo ha dato esecuzione alla sospensione della misura alternativa detentiva dell’affidamento in prova ai servizi sociali, con rispristino della carcerazione, emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Trapani a carico di un noto pregiudicato alcamese di 49 anni.
Il ripristino della carcerazione è stato disposto a seguito del grave episodio delittuoso, avvenuto due sere prima. Fortunatamente, la donna era riuscita a divincolarsi dalla presa dell’indagato e, quindi, a chiamare immediatamente le Forze dell’ordine le quali, mediante il pronto intervento della volante del Commissariato, giunte sul posto avevano verificato quanto accaduto e la contestuale assenza del pregiudicato.
Affidata la donna alle cure dei sanitari, nel frattempo intervenuti con un’ambulanza, i poliziotti avevano finalmente rintracciato l’individuo nello stesso immobile, ma in un altro appartamento, e in evidente stato di alterazione alcolica.
L’Autorità giudiziaria, pertanto, ha aggravato la misura detentiva alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali a cui risultava essere sottoposto il pregiudicato alcamese, trasferendolo dunque nel carcere di Trapani.
Al riguardo, la Polizia di Stato nel rendere noto quanto avvenuto, tiene a ribadire il proprio impegno nella tutela delle vittime di stalking e violenza, invitando chiunque si trovi in situazioni analoghe a rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’ordine.






















